giovedì 28 giugno 2012

Due compagne di stanza.




L’ho sempre trovato incredibile: sono qui dentro a trascorrere gli ultimi anni della mia vita e…non so con chi posso capitare in stanza. Io poi sono difficile. Ho dei problemi a trascorrere anche solo un week end nella stessa camera con te, se non ti conosco. Anche se non ti conosco bene. Anche se non ti conosco benissimo. Trascorrerei un week end nella stessa camera solo con 5 persone al mondo. Forse 4. Sicuramente 2. Sì, lo so, io sono difficile.

Però in questi posti si paga una barca di soldi e si entra sperando di trascorrervi ben più di un week end. E neanche posso portarmi la compagna di stanza da casa. Neanche posso sceglierla. L’ho sempre trovato incredibile.

E così non si sono scelte queste due signore e tutti sono sicuri che, conoscendosi, non si sarebbero mai scelte. Una sicuramente. L’altra non lo sappiamo.

Più di un anno a dividere le stesse notti e gli stessi risvegli. A partecipare, volenti o nolenti, alle malattie dell’altra, ai dolori dell’altra, alle difficoltà dell’altra. Più di un anno a mostrarsi in un’intimità che rende fragili agli occhi di un amico; che annienta agli occhi di uno sconosciuto.

Una più silenziosa e riservata. Raramente ha dato confidenza. Signora elegante nei modi e nei vestiti; nelle parole e negli oggetti riposti con cura sopra al suo comodino. Poteva sembrare antipatica nel suo distacco, ma era molto più simpatica di tanti tra i più amichevoli.

L’altra più chiacchierona e gioiosa, con quel suo modo di ridere tanto da trattenere il fiato fino a farti spaventare, per poi dirti: “Sciocca, non mi far ridere così che mi fa male!”. Sempre con qualcosa da dire, sempre al centro della scena, alla quale non puoi far altro che affezionarti, fosse solo per quel suo modo puntuale di ripetere a pappagallo tutto quel che stai dicendo, se non lo stai dicendo a lei, finchè non smetti di parlare con l’altra persona e non le dedichi tutta la tua attenzione.

Due signore così diverse, diventate per più di un anno, prime protagoniste nella vita dell’altra.

E tra tutte le coppie che da sempre nascono, mai nessuna ha avuto un corso così sbagliato e infelice.

Almeno secondo i racconti della più chiacchierona.

“Si lamenta sempre dei suoi mali. E cosa pensa? Che io non abbia mali? Li ho anch’io, ma mica passo tutto il giorno a lamentarmi con lei! E poi lo sai che è invidiosa? Perché io oggi ho fatto le scale e invece a lei non le lasciano fare perché non è capace. E io lo so che è invidiosa anche se non me lo dice.”

Non ho mai scoperto con certezza se questa antipatia fosse reciproca o solo dalla sua parte; ma ho sempre sospettato che l’altra signora fosse troppo superiore per badare a queste piccole cose.

Non come la prima, così avversa da non entrare nella mia stanza se già era presente l’altra.

Per più di un anno ho sentito frasi velenose: “La mia simpaticona passa il tempo a mettersi lo smalto: ma chi pensa che debba vedere le sue mani?? Non riceve mai visite! Anzi, ha sempre da ridire quando viene mia figlia, perché facciamo rumore, ma è solo perché lei non ha nessuno!”.

Fino a ieri. Quando la signora più chiusa, nel suo modo riservato, si è spenta. E tu non sei più riuscita a smettere di piangere. E forse non era così vero che lei non aveva nessuno. Per più di un anno ha avuto te che, sotto le tue cattiverie e le tue malizie, l’hai amata in un modo che neanche tu immaginavi.






E così non si sono scelte queste due signore e tutti sono sicuri che, conoscendosi, non si sarebbero mai scelte. Una sicuramente. L’altra non lo sappiamo.


8 commenti:

  1. la tua vecchia socia28 giugno 2012 alle ore 19:05

    mi hai fatto morire! dal ridere, dal piangere, dallo stupore...no no a sto giro tu mi hai fatto proprio morire!!! ahahahhahahaha!!!!! grazie socia!

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    1. La tua si chiama "mania di protagonismo"..!!

      Che non c'è cosa al mondo che ti appartenga meno! Sia la mania di protagonismo che..la parte della morta!! La vuoi finireee??!!

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  2. Quanti ricci a questo mondo vero? Siamo pieni di aghi ma teneri sotto sotto! Peccato solo che a volte le persone si fermino alle apparenze!

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    1. Gli aghi sono necessari.. Basta ricordarsi del tenero sotto sotto e il gioco è fatto..! Anche se poi non è che il tenero ci sia proprio in tutti tutti..!

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  3. Se scegli qualcuno è perchè lo ami, se non lo scegli però.. puoi imparare ad amarlo..

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    1. Wow..che bella frase..!

      Certo, si può imparare a farlo..magari non si riuscirà sempre, perchè non è una cosa facile, ma un tentativo lo si può comunque fare..

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  4. che carine 'ste due signore.. che situazioni strane ci regala la vita!Effettivamente ha un pò del paradossale non poter scegliere la persona con cui condividere la stanza, pur sapendo a priori che sarà lei per tutti i tuoi anni a venire!
    Il nostro lavoro è bello perchè ci rende a volte come telecamere esterne e ci permette di entrare ed assistere alla vita di persone molto diverse tra loro e, se accettano, possiamo unirci a fare un pezzetto di strada insieme. Anche a noi guadagnamo qualcosa: ci alleniamo a riflettere. E l'aspetto più bello è la capacità di stupirsi ogni volta! ;)

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    1. Penso che la capacita' di stupirsi debba essere qualcosa che non manchi mai, nei terapisti certamente, ma anche in tutte le persone..

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